Italian Interview with Cate about Monuments men

imageCosa rende la compagnia dei Monuments Men perfetta per un film?
Questo recupero di opere d’arte rubate, nel caso rubate dai Nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, non è stato fatto da un solo uomo, ma da un gruppo. E il libro Monuments Men racconta i fatti reali di questi soldati sui generis, ignari, improbabili nello stare dietro le linee nemiche. Sono storici, curatori d’arte: nessuno ha fatto questa cosa da solo, ma come gruppo, divisi a coppie. La maggior parte di quello che accade al mio personaggio succede assieme a Granger, il personaggio interpretato da Matt Damon e che si basa su un vero storico dell’arte. Io sono Claire Simone: dobbiamo imparare a fidarci l’uno dell’altra per ottenere importanti informazioni.

Cosa ti ha colpito del tuo personaggio?
La sua storia è fantastica. Penso che la cosa che mi abbia ispirata maggiormente è che lei fosse la donna meno probabile per fare questa impresa. Doveva registrare la provenienza delle opere, dove stessero andando, in modo da poterne poi risalire. Però era una curatrice minore e le è stato dato un compito davvero inaudito. Ci sono molte storie come la sua durante la Seconda Guerra Mondiale: persone normali, “piccole” che hanno compiuto azioni straordinarie, grandi. È grazie alla sua passione e alla sua dedizione – ma anche alla sua paura – che ora possiamo avere molte opere che sarebbero senza dubbio andate distrutte.

Cosa testimonia adesso secondo te questo film?
Penso che alla fine sia una storia spensierata, allegra. Insomma, il film è di George Clooney, che è un narratore fantastico: riesce sempre a trovare storie particolari, sconosciute, in terreni già battuti. Questo film testimonia il valore della cultura: è quello che umanizza. La guerra è brutta, non si può abbellire: ma in tutta quella bruttezza può nascere la bellezza. La bellezza, per esempio, di salvare l’arte, di salvare la nostra cultura che è ciò ci rende umani.

Cosa c’è in questo gruppo di uomini che appassiona il pubblico?
Sono tutti degli eroi davvero improbabili… Penso a John Goodman, Bob Balaban, Bill Murray, ma anche Matt Damon, George Clooney, Jean Dujardin che è davvero carismatico. Si fa il tifo per loro! Per tutto il viaggio non perdono l’ironia, l’umorismo ed è questo che li nobilita in una situazione così terrificante come quella che devono affrontare.

(Source)

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